DI Là DAL FIUME E TRA GLI ALBERI: CUNEO, CITTà RIBELLE RAI5
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Di là dal fiume e tra gli alberi: Cuneo, città ribelle, prossime programmazioni
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Documentario | Di là dal fiume e tra gli alberi: Cuneo, città ribelle
In onda il 24/06/2026 dalle 23:28 alle 00:00
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Di là dal fiume e tra gli alberi: Cuneo, città ribelle (documentario)
In un documentario del 1967, Cuneo viene raccontata come una città tranquilla, ben pettinata e con la riga nel mezzo. La sua storia, però, restituisce un'immagine diversa, quella di una città che nasconde un cuore ostinato e ribelle. Una città che ha resistito a sette assedi e che ha nel proprio vocabolario la parola Libertà scritta con la L maiuscola, quella di chi l'ha cercata e difesa nelle sue valli durante la Resistenza. Una città raccontata nel documentario Cuneo, città ribelle, in onda mercoledì 24 giugno su Rai5 per Di là dal fiume e tra gli alberi.
Ordinata e geometrica, adagiata ai piedi delle Alpi, Cuneo sembra custodire una doppia anima, da una parte sobrietà e riservatezza, dall'altra una vocazione all’indipendenza e all'anticonformismo. È forse per questo che qui si incontrano persone capaci di guardare il mondo da prospettive inusuali. Come Piergiorgio Odifreddi, il celebre matematico impertinente, ateo e anticlericale che ripercorre, con l’ironia che lo contraddistingue, la propria giovinezza cuneese e racconta il sogno coltivato da ragazzo di diventare Papa. Oppure Giorgio Ferrero, che con il suo sguardo poetico e innovativo conduce a Paraloup, il borgo dove durante la lotta partigiana trovò rifugio Nuto Revelli, il grande cantore del mondo dei vinti, destinato a diventare una delle voci più autorevoli del Novecento.
Raccontare il volto di Cuneo significa dare spazio anche a esperienze capaci di guardare al futuro. Come quella della fondazione Cirko Vertigo che, a Mondovì, ha dato vita a un progetto pionieristico, un corso di laurea triennale per Artista di Circo Contemporaneo. Il racconto passa anche attraverso le nuove generazioni, giovani che hanno deciso di scommettere sul proprio territorio. Come Margherita, che dopo una laurea in ingegneria informatica e una lunga esperienza in Cina è tornata a Cuneo per sviluppare un progetto capace di coniugare cultura e innovazione. O come Irma, che ha scelto di investire energie e competenze nella propria comunità, contribuendo attraverso le sue illustrazioni ad immaginare nuove opportunità per il futuro. Storie diverse, accomunate dalla volontà di restare, di reinventarsi e di dare un contributo concreto alla propria terra.
Il viaggio da Cuneo si estende alla sua provincia, detta la Granda, una delle più vaste d'Italia, dove vivono uomini e donne fuori dal comune. Come Marco Olmo, protagonista di una straordinaria storia di riscatto, dal mondo dei vinti a leggenda mondiale dell'Ultratrail, e che gareggia ancora oggi, a 78 anni compiuti. Oppure Sergio Berardo, voce dei Lou Dalfin, la cult band occitana che da decenni fa danzare le valli cuneesi. E ancora, i fratelli Bernardo e Martin De Matteis, protagonisti della corsa in montagna e interpreti di un legame profondo con queste terre. Ne emerge il ritratto di una comunità tenace e discreta, capace di restare fedele alle proprie radici e di guardare lontano. Una terra dove la libertà non è soltanto una parola ereditata dalla storia, ma un modo di vivere, di immaginare il futuro e di stare nel mondo.
(dalla redazione Rai)
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