L'ALTRO '900: FABRIZIA RAMONDINO RAI5

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L'altro '900: Fabrizia Ramondino, prossime programmazioni

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  • Intrattenimento | L'altro '900: Fabrizia Ramondino
    In onda il 22/06/2026 dalle 01:44 alle 02:48

  • L'altro '900: Fabrizia Ramondino (intrattenimento)

    Era una vera cosmopolita. Parlava molte lingue. E come molti scrittori aveva una passione per i dizionari, ma aveva scelto per sé la lingua della tenerezza: così l’attrice Anna Bonaiuto presenta la scrittrice Fabrizia Ramondino a L’altro ‘900, il programma di Rai Cultura in onda domenica 21 giugno su Rai5. L'autrice di Althénopis ha condiviso con la Bonaiuto significative esperienze professionali e una lunga amicizia.

    Con lei, intervengono nella puntata anche il critico letterario e cinematografico Goffredo Fofi, la storica della letteratura Beatrice Alfonzetti, la scrittrice Chiara Valerio e il regista Mario Martone, che con la Ramondino ha condiviso la sceneggiatura del film Morte di un matematico napoletano, interpretato dalla stessa Bonaiuto.

    L’ho conosciuta nel ’68 - dice Fofi nel documentario dedicato alla Ramondino - io allora mi occupavo dei Quaderni Piacentini. Giravo molto per l’Italia. Fabrizia leggeva molto, ascoltava molto, vedeva molto. Aveva una cultura profonda. Aveva trascorso i primi anni di vita a Maiorca; era stata in Francia, in Germania. Diventammo amici.

    Accanto alla grande cultura e curiosità intellettuale, la Ramondino poneva una speciale attenzione agli ultimi, travasata in un intenso e convinto impegno civile: la scuola per le categorie più disagiate dei Quartieri napoletani, lo studio del fenomeno della disoccupazione organizzata, il lavoro presso il Centro di Coordinamento Campano; poi l’esperienza con il disagio psichico con le donne triestine subito dopo l’entrata in vigore della Legge Basaglia; il viaggio per un docufilm di Martone sulla popolazione Sahrawi, esiliata dalla propria terra. Per tutte queste realtà la Ramondino ha saputo trovare parole provando profonda empatia. Ma accanto alla fame di amore e di carezze, c’era il gioco, il saper ridere come una bambina, ricorda Anna Bonaiuto.

    Quando ho cominciato a lavorare su Leopardi - dice Martone - ho capito tante cose di Fabrizia. Ho compreso come si possa avere un senso tragico dell’esistenza e della condizione umana e al tempo stesso alimentare l’illusione attraverso cui la vita prende forma.

    Se la letteratura di Fabrizia Ramondino sembra legarsi fortemente alla linea MoranteOrtese, è anche innegabile la sua parentela forse ancora più solida con il Gadda de La cognizione del dolore: aspetti imprescindibili, questi, che si evidenziano fin dalle prime pagine del capolavoro Althénopis, pubblicato nell’81.

    (dalla redazione Rai)

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