Urbino, città ideale (documentario)
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Urbino, città ideale (documentario)
C’è qualcosa di magico e indefinito nelle Marche. Quando ci si avvicina a uno dei suoi centri, ci si ritrova fare i conti sempre e soltanto con la luce che investe e solleva le città. Quando Carlo Bo pronunciava queste parole, probabilmente aveva in mente la sua Urbino, la meta del viaggio intrapreso dal documentario Urbino, città ideale, in onda martedì 7 luglio su Rai3.
Appoggiata su uno dei colli che separano le Marche dalla Romagna, Urbino ha i contorni di un posto che non sembra esistere davvero. Non è facile arrivarci. È lontana dalla costa e dalle grandi vie di comunicazione, ma il Duca Federico di Montefeltro voleva trasformarla nella città ideale. E oggi, quelli che furono i suoi appartamenti, ospitano il celebre dipinto che più di ogni altro dà forma all’utopia.
La sua corte è stata il posto più ambito d’Europa. Artisti, poeti e scienziati hanno vissuto tra le sue mura dando un contributo fondamentale allo sviluppo delle arti e delle scienze. Il grande mecenate seppe non solo trasformare Urbino in una magnifica corte principesca, ma anche attrarre nel ducato il meglio della cultura umanistica rinascimentale: Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini, Leon Battista Alberti, Girolamo Genga e Giovanni Santi, il padre di Raffaello, nato infatti in quella città. A Urbino si è anche formato Donato Bramante, l’architetto che ha progettato la Basilica di San Pietro.
Oggi Urbino è quasi un tutt’uno con la sua Università, che ha più iscritti dei suoi abitanti. E così dove un tempo vivevano pittori, alchimisti, scienziati e visionari, oggi ci sono gli studenti che da mezza Italia scelgono di venire a studiare quassù.
Protagonisti della puntata sono il regista di film d’animazione Simone Massi; il filosofo pastore Vittorio Beltrame; il regista di eventi interattivi Tiziano Mancini; il magnifico rettore Giorgio Calcagnini; Luigi Gallo, direttore della Galleria Nazionale delle Marche; lo scrittore e professore universitario Marco Rocchi, che ci parla dei misteri di San Leo e del leggendario Cagliostro; il musicista e compositore Stefano Ligi, grande amico di Lucio Dalla che, proprio ad Urbino, ha composto alcuni dei suoi brani più famosi; il restauratore di libri antichi Giovanni Pagnoni; l’ingegner Cioppi, che durante gli scavi in una cripta ha scoperto le tracce di un tesoro dimenticato.
E poi gli studenti della scuola di Giornalismo, gli spadaccini della squadra di scherma storica e soprattutto gli universitari, che oggi portano avanti la visione del Duca.
(dalla redazione Rai)
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