| Per assicurare una navigazione ottimale e altri servizi, questo sito è predisposto per consentire l'uso di Cookies. Continuando si accettano i Cookies secondo l'informativa. | Accetto |
Separati dal promontorio di Portofino, il Golfo Paradiso e il Tigullio sono vere icone della Liguria, un abbraccio scenografico tra mare e monti, borghi marinari colorati sospesi in paesaggi quasi fiabeschi. Luoghi che nei secoli sono stati rifugio e fonte d'ispirazione per letterati, poeti e filosofi, da Dante e Petrarca a Montale, Ungaretti, Hemingway passando per Nietzsche, che qui scrisse il suo Così parlò Zarathustra, definendo la zona un piccolo dimenticato universo di felicità , raccontati nel documentario Riviera di Levante, il respiro del mare, in onda mercoledì 6 maggio in prima visione su Rai5.
La peculiarità di questi luoghi, con il Parco di Portofino a fare da spartiacque tra i due golfi, quasi come a volerne separare le incantevoli bellezze, ha infatti favorito il connubio tra natura e cultura, rendendo la zona un vero e proprio palcoscenico filosofico dove il paesaggio non è solo sfondo, ma diventa specchio dell'anima.
È l'Aurelia a portare da Recco, capitale mondiale della pallanuoto e della focaccia al formaggio, fino a Camogli, definita la cartolina della Liguria, e poi a Rapallo, Santa Margherita e infine Portofino, simbolo del lusso che ha saputo mantenere la sua anima autentica.
Un viaggio fatto di incontri: Ciro, ex navigante custode di una chiesa romanica sul mare; Giua, cantautrice dalla voce di velluto; Luisa, che tiene viva l'arte del pizzo al tombolo. E il mare, vero protagonista di questo sorprendente territorio, che non fa da sfondo alle vite di chi abita questi luoghi, ma le attraversa e le racconta.
(dalla redazione Rai)